Vi giuro che ho già sentito diverse persone lamentarsi di questa ondata di caldo che ci ha investito , dal nord al sud. Ma dico io: sia lodato Gesù Cristo del sole finalmente spuntato da dietro quelle nere nuvole che per troppi mesi  quest'anno ci hanno accompagnato!
L'unico inconveniente è che forse presi alla sprovvista e facendo affidamento ancora sulle temperature serali e mattutine un po più fresche, ancora non ci siamo preparati fisicamente a dovere per poter affrontare non dico la prova costume ma almeno quella t-shirt.
E ve lo dico io che purtroppo, volgendo gli occhi al mio ventre , ancora scorgo delle leggere fattezze da "panna cotta" , eliminabili ogni anno sempre con più fatica.
Quindi...senza dover rinunciare a pasti gustosi e nutrienti, che con questo caldo sono indispensabili, vi  propongo una mia rivisitazione di una pietanza che sta sul piatto un po come noi dovremmo stare sulle nostre spiagge. Nudi e crudi!

                                            Tartare di vitello...alla mia maniera

Ingredienti

Carne di vitello ( ho scelto quella destinata al carpaccio,ideale e freschissima)
senape francese
capperi
cipollotto bianco
4 acciughe
olio
pepe e sale

tutti gli ingredienti schierati


Tagliate la carne a coltello ( risulterà decisamente più gustosa e avrà un aspetto degno di una tartare e non di un ragù) e ponetela da parte mentre in un recipiente versate olio, un cucchiaino abbondante di senape, la cipollotta tritata finemente, così come i capperi e una acciuga nostrana.
Bene! ora emulsionate il tutto girando bene il composto. Aggiungete qualche goccia di salsa Worcester ( che trovate in ogni supermercato) e condite con il preparato la vostra carne. lasciate insaporire per circa 10 minuti e poi servite creando nel piatto una sorta di zuccotto e avvicinando ad esso qualche acciuga come ottimo accompagnamento del piatto.Deliziosa! A chi non può fare a meno del limone nella carne cruda dico: aggiungetene pure qualche goccia se volete, vedrete che sarà ottima lo stesso.

E' un piatto decisamente da bella stagione ma...un calice di ottimo vino in abbinamento lo consiglio caldamente. Anzi ce lo consigliano gli esperti di  Made in vino, realtà consolidata nel panorama enologico nazionale. Stappate quindi una bella bottiglia di Lacrima di Morro d'Alba Fonte del Re e cliccate qui per la video degustazione curata come sempre da Filippo e Christian. Cin cin a tutti.





Quando ci si imbatte in una ricetta semplice ma gustosa, ricca di ingredienti ma equilibrata , allora...bisogna avere l'umiltà di riconoscere la bravura di chi ha studiato e resa possibile questa piccola realtà culinaria.
Questa volta voglio parlarvi di una preparazione dai sapori delicati e freschi come l'estate ma con un piglio tradizionale romagnolo molto forte e cioè i passatelli.


Ingredienti:

passatelli romagnoli ( cliccate nel testo e imparate a farli, sono semplicissimi)
200 gr di calamaretti
10 mazzancolle
250 gr di pomodorini ciliegino
2 mazzetti di spinaci freschi

I passatelli li farete seguendo la mia ricetta cliccando su, nel testo, la parola.
Per il sugo: preparate il calamaretti e tagliateli a listarelle. Cuoceteli con un filo d'olio,sale , pepe , peperoncino e sfumanteli con un buon vino bianco. A cottura non ancora ultimata unite le mazzancolle e portate a termine.
Cuocete i passatelli e dopo averli scolati per bene uniteli al pesce e fate saltare in padella unendo pomodorini e spinaci tagliati.

Che ne dite di un bianco fresco per accompagnare? L'abbinamento giusto ce lo suggeriscono gli amici di Made in Vino.Cliccate e scoprite questo ottimo Muller Thurgau H.Lun seguendo la video degustazione.
Buon appetito gente!






Lo ammetto. Questa creazione non è mia...e chissà di chi è alla fine?! Fatto sta che come per tutte le cose che raggiungono un riscontro nazional-popolare, questo particolare non ha tanta importanza.
Poi si sa, la cucina è come la musica. 7 son le note solamente ma innumerevoli le melodie che con esse si possono creare e così anche per i cibi , che "riarrangiati" in innumerevoli combinazioni, posso prender forma e sapori sempre nuovi e stupefacenti.
Questo è forse uno dei casi più eclatanti degli ultimi anni, almeno qui in Riviera dove a invenzioni non si sono mai lesinati. Ecco quindi nascere il Piadburger o Pidburger che dir si voglia; una rivisitazione del noto panino americano che come protagonista ha sempre la carne ma come involucro vede l'uso della piadina, bene primario dell'homo ariminensis , oramai nella lista del patrimonio Unesco.
Questa di oggi è la mia interpretazione di quello che potrebbe far parte della categoria STREETFOOD, se non fosse per tutte le possibili salse che durante la passeggiata gronderebbero sulla vostra maglietta preferita.

Ingredienti:

1 piadina ( perfette quelle sfogliate già confezionate,non me ne vogliano le azdore )
 formaggio fondente ( alternativa al classico squacquerone romagnolo, più gestibile diciamo)
1 hamburger ( io ho utilizzato dei simpatici mini-hamburgers di scottona)
insalata
senape e salse a piacimento

il modus operandi per prepararsi un ottimo Piadburger e abbastanza intuitivo.
Io ho tagliato una piccola estremità della piada ( che sarà la nostra parte alta), l'ho scaldata sul testo romagnolo ( cliccate ) e vi ho sistemato del formaggio fondente a scaldare.
Ho poi ,all'ultimo,condito l'insalata ( senza aceto) posizionandola al centro. Ora dopo aver sistemato gli hamburgers ho "sparato" della senape sulla parte bassa della piada ( ancora tonda ).
Richiudendo prima il lembo sotto e poi quelli laterali....ecco il Piadburger.
Buon appetito.

"impacchettato" e pronto per il morso!


Ideale accompagnamento : una birra chiara e fresca. Io ho scelto la birra "normale" Lurisia, date un'occhiata!


Parafrasando scherzosamente il celebre film del '76 di Alan Pakula che raccontava di tutte le vicende che portarono alle dimissioni dell'allora Presidente degli USA Nixon ( il famoso caso Watergate ), mi accingo a presentare sul mio piccolo blog una grande ricetta .
Grande perchè della tradizione romagnola ma grande anche perchè donatami direttamente da chi della romagnolità ne fà uno stile di vita.
Dopo averlo  visto all'opera , per una cena di solidarietà ed avere assaggiato i risultati del suo lavoro ai fornelli non ho potuto che chiedere al Pres. di mandarmi la sua ricetta originale delle

                                                             Seppie con i piselli
Ingredienti

1,5 kg di seppia
400 gr di pomodori pelati
500 gr di piselli
Aceto, vino, sale e pepe nero mezza cipolla 2-3 spicchi d'aglio





Fare soffriggere cipolla e aglio e due o tre cucchiai di aceto, poi mettere la seppia, e a fuoco relativamente alto farla cuocere fino a far evaporare l'acqua.
A questo punto aggiungere sale e vino e una punta di conserva, e dopo due tre minuti aggiungere i pomodori e i piselli insieme con aggiunta di un po' d'acqua. Sempre a fuoco alto, portarla ad ebollizione. Quando il tutto bolle, moderare il fuoco e far cuocere per almeno 1h e 15-3o min. Verso la fine della cottura, aggiungere pepe nero secondo i propri gusti...... Secondo me può cuocere anche di più, ma questo lo decidi tu sentendo di volta in volta la morbidezza della seppia.


Siamo sicuri caro Pres. che quello che è successo a Nixon a te non possa di sicuro accadere (  fosse almeno per il fatto che davanti alla Provincia c'è una chiesa ) in ogni caso ... ti invitiamo a frequentare il blog e  ad inviarci altre gustose ricette romagnole , schiette come te!

le seppie vanno tagliate a listarelle prima di cuocerle.


                                                                        ricetta originale di Stefano Vitali


Molte volte la voglia di tenere vivo un blog,che per chi lavora è un impegno aggiuntivo, passa dal confronto con persone che amano il cibo e di cibo vivono tutti i giorni. E' il caso del mio amico Mirko che non perde occasione per farmi assaggiare qualcosa di buono e sempre nuovo.
Da qui nasce quella che preferirei chiamare "proposta" di oggi. Una selezione di formaggi pecorini del caseificio "il Buon pastore", del quale purtroppo non posso fornirvi un indirizzo web ,in quanto non presente ancora sulla rete.
E allora sediamoci a tavola e facciamoci portare 3 splendide opere d'arte: un pecorino passito ( cioè stagionato), un'altro aromatizzato,cioè lasciato riposare con paglia, rosmarino,salvia ... ed infine il pecorino gobbo, chiamato così poichè il caglio viene fatto con la macerazione del cardo ( gobbo, in romagnolo ).
Tre squisitezze che se accompagnate con adeguate confetture regalano al palato sensazioni ed emozioni uniche. Perchè " LA BOCCA NON L'E' STRACCA SE NON LA SA DA VACCA!"



Tre formaggi che ben si abbinano al Pathos, rosso della Cantina Santa Barbara, eccezionale proposta dei ragazzi di Made in Vino, cliccate e divertitevi a seguire le video degustazioni.

Volete assaggiare anche voi queste prelibatezze? Non vi resta che recarvi a Montefiore Conca (RN) presso il caseificio oppure....fare un salto all'Osteria de Borg,dove Mirko vi accoglierà e vi farà degustare i prodotti dei presidi Slow food.
Molte volte la voglia di tenere vivo un blog,che per chi lavora è un impegno aggiuntivo, passa dal confronto con persone che amano il cibo e di cibo vivono tutti i giorni. E' il caso del mio amico Mirko che non perde occasione per farmi assaggiare qualcosa di buono e sempre nuovo.
Da qui nasce quella che preferirei chiamare "proposta" di oggi. Una selezione di formaggi pecorini del caseificio "il Buon pastore", del quale purtroppo non posso fornirvi un indirizzo web ,in quanto non presente ancora sulla rete.
E allora sediamoci a tavola e facciamoci portare 3 splendide opere d'arte: un pecorino passito ( cioè stagionato), un'altro aromatizzato,cioè lasciato riposare con paglia, rosmarino,salvia ... ed infine il pecorino gobbo, chiamato così poichè il caglio viene fatto con la macerazione del cardo ( gobbo, in romagnolo ).
Tre squisitezze che se accompagnate con adeguate confetture regalano al palato sensazioni ed emozioni uniche. Perchè " LA BOCCA NON L'E' STRACCA SE NON LA SA DA VACCA!"



Tre formaggi che ben si abbinano al Pathos, rosso della Cantina Santa Barbara, eccezionale proposta dei ragazzi di Made in Vino, cliccate e divertitevi a seguire le video degustazioni.

Volete assaggiare anche voi queste prelibatezze? Non vi resta che recarvi a Montefiore Conca (RN) presso il caseificio oppure....fare un salto all'Osteria de Borg,dove Mirko vi accoglierà e vi farà degustare i prodotti dei presidi Slow food.


Talvolta è meglio affidarsi alla semplicità e alla qualità degli ingredienti che da soli riescono a creare una ricetta eccezionale.
Come dice chi è sicuramente più preparato di me: "non esistono ricette noiose ma solo cuochi incapaci".
Con questa massima, voglio presentare una preparazione fresca,leggera ed economica, basata su due ingredienti solamente: le seppie ed i carciofi.

Ingredienti

400 gr di seppioline già pulite
4 carciofi
1 limone
sale,pepe ed olio.

Lessate le seppie in acqua non salata.Una volta raffreddate, tagliatele a listarelle.
Pulite i carciofi molto bene e tagliateli finemente.Ora, in una terrina, condite i carciofi con sale,pepe e olio.
Spremetevi anche un limone ed unite con la seppia.Mescolate bene e servite a temperatura ambiente.

Questa ricetta ben si abbina ad una delle meraviglie enologiche che ogni mese gli amici di Made in Vino ci propongono,il Trento Doc della cantina Balter, cliccateci sopra e seguite la video-guida alla degustazione curata da Christian e Filippo.


Ricetta originale de "La Marianna" Trattoria di mare,dove potrete gustarla e confrontarla con quella fatta da voi a casa.