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Specialmente l'ultimo.

                                                        

Si, avete capito bene,siamo tutti così svedesi!
Siamo tutti così svedesi o meglio ci sentiamo tutti molto scandinavi in certi momenti della nostra vita.
Per esempio quando , già da lontano, percorrendo la statale che dall'Adriatica porta a Santarcangelo, scorgiamo la scritta gialla e  blu di quello che è il regno del montatore di mobili  per antonomasia. L'IKEA.
Arrivando nell'ampio parcheggio sembra di varcare il confine con la terra dei salmoni marinati. E così ti capita di trovarti un sabato pomeriggio a girovagare con altre 30 auto in cerca di un posto e di accorgerti che a nessuno passa neanche per l'anticamera del cervello di posizionare la propria quattroruote in uno dei posti contrasseganti con le strisce gialle e  destinati alle famiglie con bimbi piccoli e posti quindi in maniera più avantaggiata rispetto all'entrata del magazzino e nemmeno di fermarsi e sbattere stufo la portiera su uno dei posti per donne incinte.No , non è corretto! E quindi , via che si ricomincia la ricerca, senza protestare ed inveire come avremmo fatto in piazza Fellini .
Una volta entrati nel grande Centro Commerciale , in linea con la filosofia salutista scandinava, snobbiamo le scale mobili presenti all'ingresso ( sicuramente solo nelle sedi italiane della catena , visto che evitano una ventina di scalini e basta) e optiamo per la scalinata, più in linea con il nostro pensiero, oramai più  vicino a quello di Sven Goran Eriksson che di  un Lippi qualsiasi e anzi guardiamo con un certo disprezzo persino quel tizio che ,forse reo di non aver ancora compreso dove si trova, si lascia guidare dall'automatismo fino al primo piano.
Ed è tra i letti, divani, cucine e salotti che, in esposizione, delimitano il percorso predefinito del negozio,che potreste avere le sorprese più grandi.
Come dei novelli allevatori di alci, infatti, di colpo l'italiano che normalmente non riesce a seguire il percorso indicato neanche per visitare un museo, si trasforma. Qui, lo segue e non si azzarda minimamente a saltare dalla zona notte a quella giorno senza passare per quello che , pieno di giochi in legno e peluches, è il regno dei nostri bimbi, anch'essi trasformati per l'occasione in biondissimi piccoli giocatori di hockei con gli occhi azzurri.
Ed infine, stanchi da tanto impegno( una vita nuova ne richiede sempre molto), ci si avvicina all'area ristorazione, dove ad attenderci, oltre alle famosissime e rinomatissime polpettine di carne ( che carne?) con patate bollite e marmellata di mirtilli, si possono gustare innumerevoli piatti a base salmone, oppure, magari, salmone e se non vi va potreste assaggiare dell'ottimo salmone.



Diciamocelo, come direbbe La Russa, ma quando mai ci capiterà più di vedere i nostri connazionali in fila, senza spintoni, anzi con scambio sdolcinato di cortesie inutili, per pranzare con queste ,che non sono sicuramente le pietanze che si avvicinano di più alla classica cucina mediterranea?! Ed infatti quelli che vediamo seguire il percorso tra le transenne del self service non sono più degli italiani ma dei nuovi cittadini svedesi, felici del loro status, alla faccia della crisi che con le loro corone combattono e sconfiggono senza colpo ferire.
Ma proprio quando credi di avercela fatta e ti pare già di scorgere in lontananza  Re Carlo XVI Gustavo Bernadotte  con in mano il foglio di cittadinanza onoraria, una voce sguaiata , con uno strano accento, simile a quello sentito proprio il giorno prima nel parcheggio dell'Autogrill , dove una grassa signora cercava di venderti un telefonino con tanto di garanzia, ti riconduce alla realtà.
Ecco infatti, come d'incanto, riaffiorare l'italianità sommersa e tenuta a bada per forse troppe ore.
L'operatore addetto alla composizione e al servizio dei piatti , imbarazzato, cerca di spiegare con una gentilezza in linea con i dettami del fondatore Ingvar Kamprad,che non è possibile accostare un contorno differente al piatto scelto, poichè l'offerta prevista dalla direzione è solo quella ( 4,60 euro per trancio di salmone con contorno di purè), ma niente, la signora non ne vuole sapere e scorbutica , aderisce alla proposta fattagli di preparare un secondo piatto con solo il contorno di patatine fritte che voleva.
Stai per metterti in fila e pagare , quando ti accorgi che il cassiere che dovrebbe permetterti di iniziare a gustare in santa pace il tuo piatto di...salmone, è letteralmente aggredito dalla solita signora, oramai tornata totalmente cittadina partenopea, che alla richiesta del pagamento di due piatti differenti poichè non rientranti nell'offerta suddetta, decide di farsi giustizia sommaria e aiutata dalla fida cugina, dopo aver strattonato il povero addetto inizia con urla e gesti degni di Mario Merola ad invitare i presenti ad una violenta rivolta contro il nemico venuto dal nord.
Rivolta che fortunatamente non si concretizza e viene una volta per tutte esclusa dal pronto arrivo delle guardie giurate, che sono sicuro sono presenti solo qui da noi,all'interno dei negozi della catena in questione.
Beh amici, poteva essere un bel sogno.Potevamo cullarci all'idea di entrare in un'altra dimensione e mandare a quel paese per qualche ora l'amico tecnico che ci succhierà l'anima nei prossimi mesi e invece no!
Italiani si nasce e fortunatamente prima o poi si muore!


www.ikea.com/it/it/store/rimini
Raramente da qualche anno a questa parte mi è capitato di vivere due enormi soddisfazioni enologiche a brevissima distanza tra loro.
L'altra sera o meglio ieri a pranzo e' successo!
Non mi sono rimbambito a tal punto.E' sicuramente più giusto dire ieri a pranzo in quanto quest'ultima è stata la seconda in ordine e quella che mi ha fatto esclamare "Dio esiste e si è fatto un giro tra le vigne".
Ricapitoliamo.
L'altro ieri sera dopo essere passato dal macellaio di fiducia per l'acquisto di una fiorentina e di una fetta di filetto ( si sa , le donne non amano il grasso superfluo...che non sia il loro), mi apprestavo a tornare a casa , ragionando su quali bottiglie avessi ancora nella mia , attualmente, poco rifornita cantinetta dei vini.
Cosi' giunti a casa, notavo una bottiglia regalatami da mio padre circa 2 mesi e della quale non mi ero dimenticato ma diciamo cosi', l'avevo etichettata come vino da occasione.
Beh, sapete qual'è il momento migliore per aprire un'ottima bottiglia di vino? Quando ne avete voglia!
E io ne avevo voglia.
Trattavasi di un VIGNA DELLA REGINA, vendemmia 2009, un rosso di uve Freisa che pur non avendo la D.O.C. ,poichè proveniente da un'area totalmente estranea alla vendemmia, risulta di enorme pregio poichè fatto con uve provenienti dalla vigna della villa della Regina ( dove le regine Savoia amavano passare le giornate primaverili circondate dal verde dell'enorme parco e dallo zampillio della maestosa fontana).,sulla pre-collina torinese a due passi dal centro città.La cantina di vinificazione poi è una garanzia.Balbiano di  Andezeno (AT) a poche decine di metri da Castelnuovo Don Bosco (terra di Santi e Vini).
Una squisitezza! Non dico altro.
Oramai introvabile , nelle più fornite enoteche si aggirava come prezzo intorno ai 20 euro a bottiglia.
Attenderemo fiduciosi il prossimo anno!


Il secondo invece, aperto in occasione del pranzo domenicale appena trascorso, a casa dei suoceri, dove la azdora di casa si era prodigata in un bis di primi fatti in casa e in una grigliata di carne sapientemente cotta, è stato  un Nebbiolo delle cantine PIANFIORITO di Albugnano (AT), vendemmia 2007 , 15 gradi all'imbottigliamento.
Talmente equilibrato e poco tannico da non svelare minimamente al palato l'elevata gradazione.
Che spettacolo! Una cena e un pranzo che si faranno ricordare, per il buon cibo , per la compagnia e per dei vini eccezionali.
Mangiar bene e bere mediocremente equivale a rimanere a stomaco vuoto.

www.pianfiorito.com

Seguite i link che ho inserito qui sopra e sotto la  prima foto.Scoprirete cose molto interessanti per gli amanti del vino.



Li avevo seminati ad agosto,in ritardo su ogni tabella di marcia agricola.Troppo in là per garantire un minimo di raccolto.Il peperoncino e' una pianta stagionale e con l'arrivo del freddo patisce ma........loro sono nati e li ho raccolti,udite udite, il 18 novembre.
Rossissimi, piccolissimi( circa 2 cm di lunghezza), piccantissimi e calabresissimi.
Mi dovrò solo ricordare di non mangiare anche l'ultimo in modo da poter riavviare la produzione anche il prossimo anno.Questa volta ad aprile però.
Non so' se questo periodo dell'anno, anche a voi, rende un po' orsi.
Intendo dire con una continua voglia di dormire , che aumenta esponenzialmente con l'aumento delle ore di sonno.Poca voglia di fare qualsiasi cosa, compresa la barba.E quindi me ne giro per casa , in tuta, con la barba incolta e cercando di trasferire questo mio stato d'animo , come al solito sui fornelli.
Se poi aggiungete che il freddo improvviso non invoglia di certo ad uscire e a mettersi in auto, qualunque sia la meta, allora una sola cosa mi viene da pensare........"ma come si sta bene a casa?!"
Si sta bene, meglio ancora se non si sta soli e se magari si decide di preparare uno di quei piatti che per paese di provenienza e sapore acceso, di sicuro contrasta sia l'apatia che il freddo e ci riporta con la mente ma sopratutto con la pancia all'ombra di una palma , davanti ad un mare cristallino.
Ma si amici, prepariamo un bel CHILI CON CARNE e anche l'inverno riminese si trasformerà in una calda estate sotto il cielo di Cancun.
C'è da dire che comunque vada a finire, sicuramente una ricarica di energia l'avrete ricevuta, in quanto la cucina messicana è una delle più ricche sia di proteine che di vitamine.
Per preparare un vero Chili appuntatevi gli ingredienti che vi indico.


200 gr di fagioli messicani ( importanti davvero, quelli classici scuri italiani non vanno bene)
500 gr di polpa di manzo macinata in maniera grossolana
1 cipolla
1 peperone verde
250 gr di pomodori belli maturi
olio extravergine
1 cucchiaio di chili in polvere
1 spicchio di aglio e sale

Prendete dei fagioli in scatola messicani, ne esistono di diverse marche al supermercato, scolateli dell'acqua di produzione e metteteli in una casseruola coprendoli con acqua e portando ad ebollizione. Lasciateli cuocere un'ora,  salandoli a fine cottura.
Prendete la carne macinata grossa, sbucciate e tritate la cipolla, cosi' anche il peperone( togliete i filamenti interni mi raccomando).I pomodori intanto pelateli e fateli appassire un po' in un'altra casseruola.Tritate l'aglio e mettetelo con la cipolla e il peperone con un filo d'olio in padella e fate andare il tutto senza farlo colorire troppo.Aggiungete quindi la carne e fatela rosolare a fiamma vivace.Mescolate sempre e fate attenzione a non bruciarla.Ora mettete un bicchiere d'acqua e aggiungete il pomodoro e la polvere di chili(peperoncino).
Aggiungete un pizzico di sale.Fate cuocere il tutto per un'oretta almeno a fuoco dolce,con il coperchio.Solo dopo, togliete il coperchio e fate asciugare un po' il composto prima di aggiungere i fagioli e far girare ancora sui fornelli fino a scaldare il tutto per bene.Servite.


La birra si addice benissimo, come accompagnamento di questo gustoso e piccante piatto.
Ragazzi, cimentatevi nella preparazione di questa delizia e poi fatemi sapere i risultati ottenuti.Sono curiosissimo, a me è già venuta l'acquolina.
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L'altra sera mentre trepidavo nell'attesa del fattorino delle pizze, il classico pizza express, sento squillare il telefono e dall'altra parte della cornetta giungeva la voce del titolare della pizzeria alla quale avevo fatto l'ordinazione di una margherita ed una napoli.
"Signor ValentinoMazzola?" , "Si, sono io ,dica" " Guardi Signor ValentinoMazzola, mi spiace, ma le pizze da lei ordinate non arriveranno mai a destinazione, purtroppo il nostro ragazzo delle consegne e' stato attaccato lungo il percorso ed oltre ad aver perso tutte le cibarie, tra cui le sue, e' stato anche privato del suo scooter e rispedito in negozio tutto cosparso di pane grattuggiato, prezzemolo e aglio.Per la Polizia devono essere stati di nuovo quegli estremisti romagnoli che negli ultimi tempi hanno preso di mira pizzerie e ristoranti di sushi".
Cavolo! Le mie pizze, ma il dramma di quel ragazzo era sicuramente piu' importante.
"D'accordo signor Peppino o'pizzettaro, non si preoccupi, vengo io a prendere tutto direttamente in negozio".
Ragazzi, mai scelta fu' piu' sventurata.
Giunto quasi all'altezza del ponte dei Mille, di ritorno verso casa con i vistosi cartoni in mano, iniziavo a sentire degli strani fischi provenire dal canale e dopo pochi secondi mi vedevo circondato da 4 uomini , con in mano alcune piadine sfuse di notevoli dimensioni.
Proprio quello che avevo davanti, sicuramente il capogruppo poiche' piu' grosso e l'unico ad avere i capelli lunghi , attorcigliati e specialmente cosparsi di sugo alle canocchie, al grido di " Ciapa la galena" , iniziava subito a far roteare in aria la piada gigante per poi scagliarmela addosso con una potenza inaudita.
Devo aver perso subito i sensi.Fatto sta che quando mi sono svegliato, mi accorgevo di trovarmi all'interno di una stanzetta buia e angusta con due aguzzini incappucciati.
Senza parlare mi costringevano ad indossare degli occhiali particolari ed iniziavano a proiettare sullo schermo innanzi a me , in successione e senza pausa, numerosi film di Fellini.Questo in 3D e fino al mattino successivo , quando scaraventato fuori da quella che scoprivo poi essere la fotocamera di piazzale Fellini, al grido di "T'la capoit adess eh?" mi liberavano e permettevano di tornare a casa, salvo ma visibilmente scosso e provato dalla disavventura.
Non sto neanche a dirvi che non ebbi neppure il coraggio di sporgere denuncia, comprendendo di trovarmi di fronte ad un gruppo organizzatissimo ed in grado di poter effettuare nuove ritorsioni contro il sottoscritto in qualsiasi momento.
La sera successiva, un' impulso strano, dettato forse dallo shock provocato dal sequestro e le torture subite,mi portava a raggiungere il mio frigorifero e ad ammassare sul piano da cucina , svariati ingredienti.Pummarola, mozzarella, basilico,olio extravergine e......piada originale romagnola.
Si amici, avete capito bene.
L'intento del gruppo estremista romagnolo era stato raggiunto.Il mio inconscio oramai era stato segnato.Da quel momento nulla sarebbe stato come prima,nemmeno la pizza, che d'ora in poi sarebbe stata "Piadizza".
In poche parole, una pizza ma con base una piada sfogliata.
Vi allego una foto di quanto descritto , proprio per accreditare il racconto e per mettervi in guardia.
Attenti amici, i tempi sono evidentemente maturi e nell'aria si sta' profilando gia' all'orizzonte una rivoluzione e sento gia' risuonare nelle maggiori piazze italiane e nelle piu' importanti ricorrenze nazionali, invece che l'inno d'Italia il " romagna mia.....romagna in fiore...."
Poiche' molti di voi si lamentavano di non riuscire a postare alcun commento se non iscritti.....allora....da ora, chiunque potra' scrivere una sua impressione , idea o ricetta , semplicemente cliccando sull'icona COMMENTI.
Anche ValentinoMazzola ogni tanto si sveglia e controlla le impostazioni azz...!!